Gli scontrini elettronici sono uno degli obblighi fiscali per gli esercenti, rappresenta l’obbligo di memorizzare e trasmettere i corrispettivi con un registratore di cassa telematico, collegato con l’Agenzia delle Entrate. Vale a dire l’ente che si occupa del controllo.

In questo modo, almeno questo è lo scopo degli scontrini fiscali, si tende a combattere l’evasione fiscale. Quindi è necessario rispettare l’obbligo di avere il registratore di cassa idoneo alla memorizzazione e trasmissione dei dati dei corrispettivi giornalieri.

Quali sono i dati degli scontrini

Lo scontrino elettronico, dal 1 gennaio 2022 e dopo diversi rimandi, sostituisce definitivamente lo scontrino e le ricevute fiscali cartacee. Sono obbligati i commercianti al minuto e gli erogatori di servizi al cliente finale come, ad esempio, parrucchieri ed estetisti. Sul documento verranno indicati alcuni dati importanti al fine di registrare la vendita:

  • Dati societari di chi emette.
  • Luogo in cui si trova l’esercizio.
  • Data e ora di emissione del documento.
  • Quantità e qualità del bene o del servizio.
  • Numero progressivo per identificare.
  • Numero di partita IVA.
  • descrizione dei beni ceduti e dei servizi resi

Inoltre devi ricordare che per i medicinali c’è anche numero di autorizzazione immissione in commercio (AIC). Ci sono anche alcune categorie di commercianti escluse da quest’obbligo. Ma questo non vale per parrucchieri, estetisti e beauty farm.

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Data introduzione degli scontrini

Il 27 giugno 2019 è stato approvato in via definitiva il Decreto crescita (D.L. 34/2019) che conferma l’introduzione dell’obbligo di scontrini fiscali. Quindi la memorizzazione elettronica e di trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate dei corrispettivi giornalieri:

  • 1 luglio 2019: esercenti con volume d’affari superiore a 400.000 euro.
  • 1 gennaio 2020: esercenti con un volume d’affari fino a 400.000 euro.

Il decreto ha introdotto una moratoria da sanzioni per i primi sei mesi di attuazione. Gli esercenti che non erano ancora in possesso di un registratore telematico hanno trasmesso telematicamente i corrispettivi entro il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione. Oggi l’obbligo è stato spostato al 1 gennaio 2022.

Cosa fare per essere in regola?

In attesa della ricezione ed attivazione del Registratore Telematico i corrispettivi giornalieri, per i primi sei mesi, si potevano trasmettere per via telematica tramite una procedura specifica che l’Agenzia delle Entrate. Oggi è necessario comunicare in modo tempestivo.

Devi gestire con ordine gli scontrini fiscali e inviare i dati all’Agenzia delle Entrate. Questo è possibile anche senza registratore telematico, utilizzando un software specifico.

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Quale software da utilizzare?

I parrucchieri e i centri estetici che emettono ricevute fiscali o scontrini potranno utilizzare la procedura web dell’Agenzia delle Entrate o dotarsi di un registratore. Molti operatori del settore hanno deciso di utilizzare Primo Software, che permette anche di gestire questo aspetto così delicato della contabilità. Vuoi maggiori informazioni sugli scontrini fiscali?

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  1. Esonero corrispettivi telematici:

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