Lo scontrino elettronico per centri estetici e parrucchieri è un obbligo, un dovere di tutte le attività che fanno un lavoro quotidiano. Ed emettono scontrini a un pubblico di clienti.

Non puoi evitare questa soluzione: è un obbligo di legge. Ma ci sono delle soluzioni per evitare problemi, ripercussioni economiche e possibili sanzioni. Cosa sapere rispetto allo scontrino fiscale se hai un’attività di acconciatura, beauty farm ed estetica?

Cos’è lo scontrino elettronico

Si tratta di una procedura che tende a sostituire scontrini con corrispettivi elettronici. Così da permette allo Stato, attraverso l’Agenzia delle Entrate, di ricevere attraverso procedura telematica il fatturato aziendale delle attività. L’obiettivo è quello di contrastare

  • Evasione fiscale.
  • Frizione tra fisco e azienda.
  • Mancata dichiarazione.

Lo scontrino elettronico per centri estetici e parrucchieri, così per altre aziende del commercio al minuto, rappresenta l’obbligo di trasmissione telematica dei corrispettivi per le aziende. Questo vale anche per chi si occupa di acconciature e cura del corpo.

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Da quando c’è questo obbligo?

Dal 1° gennaio 2020 tutti i soggetti, compresi centri estetici e parrucchieri, che emettono ricevute fiscali o scontrini, hanno l’obbligo di memorizzare elettronicamente i corrispettivi ed inviarli all’Agenzia delle Entrate attraverso collegamento telematico.

Come avviene il trasferimento dati?

Devono essere trasmessi entro 12 giorni da quando l’operazione è effettuata ai fini IVA. Per i centri estetici e parrucchieri è la data del pagamento del corrispettivo per i servizi venduti o abbonamenti sottoscritti. Per chi vende merce la data è quella della consegna della merce.

Come adeguarsi a questo obbligo?

Al fine di rispettare l’obbligo di effettuare lo scontrino elettronico per centri estetici e parrucchieri, tutti devono dotarsi del Registratore Telematico. Questo strumento ha il compito di elaborare i dati della giornata e li invia direttamente all’Agenzia delle Entrate.

Per agevolare l’acquisto del Registratore Telematico è stato previsto un bonus fiscale pari al 50% della spesa sostenuta, fino a un massimo di 250 euro per ogni misuratore fiscale.

scontrino elettronico per centri estetici

Inoltre l’avvio dell’utilizzo del nuovo tracciato telematico dei dati dei corrispettivi giornalieri – precisa il sito web dell’Agenzia delle Entrate – slitta al primo ottobre 2021.

I soggetti che non hanno un registratore telematico predisposto per effettuare l’invio, possono assolvere all’obbligo di trasmissione dei dati relativi ai corrispettivi giornalieri attraverso una procedura web messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

Le sanzioni per mancato uso

Se i dati relativi ai corrispettivi sono incompleti o non veritieri, si applicano le sanzioni previste dagli articoli 6, comma 3, e 12, comma 2, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471.

Se i dati non sono memorizzati e/o trasmessi ci sono le sanzioni dell’articolo 2, comma 6, D.Lgs. 127/2015. Senza dimenticare le violazioni di mancata emissione di ricevute fiscali e scontrini come riportato nell’articolo 6, comma 3, D.Lgs. 471/1997.

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Meglio usare i software adeguati

Certo, ci sono anche le procedure web per scontrino elettronico per centri estetici . Ma è inutile dire che il tempo necessario è estremamente superiore rispetto a quello richiesto con un registratore di cassa dedicato. E se poi sbagli? Ci sono delle multe da pagare.

L’installazione di un registratore telematico come quello di Primo Software è la soluzione migliore. Questo programma, abbinato ai registratori telematici, ti permette di gestire gli scontrini elettronici con una semplicità unica. Vuoi maggiori informazioni?

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