No, non è possibile pagare estetista o parrucchiere con il reddito di cittadinanza. Questa domanda non riguarda solo gli utenti finali che percepiscono questo contributo mensile ma anche i proprietari di saloni di bellezza e acconciatura che si trovano in questa condizione.

Vale a dire con persone che vogliono sapere se possono usare questo aiuto per prendersi cura del proprio aspetto. Purtroppo chi vuole usare il proprio RDC per questa spesa è costretto a fare marcia indietro e i proprietari di saloni di bellezza, parrucchieri ed estetiste non possono accettare pagamenti attraverso reddito di cittadinanza. Il motivo?

Approfondiamo questo argomento così specifico ma anche importante per evitare al cliente di inutili attese e spiegare meglio i motivi del rifiuto di pagamento con il RDC.

Cos’è e a cosa serve questo reddito

Con il Decreto Legge n°4 del 28 gennaio 2019 viene istituito il Reddito di Cittadinanza, vale a dire una somma di denaro che viene elargita alle persone che dimostrano stato di indigenza tale da dover essere sostenute nei momenti di difficoltà. È una misura destinata a:

“Disoccupati, inoccupati o lavoratori che hanno una situazione economica ISEE inferiore ad una certa soglia (…) ci sono una serie di obblighi, quali iscriversi ad un centro d’impiego, eventualmente svolgere senza “ulteriore” compenso lavori di pubblica utilità, eventualmente accettare proposte di lavoro ritenute “congrue” da terzi dopo un tot di rifiuti”.

Wikipedia

Ovviamente non puoi pagare estetista o parrucchiere con reddito di cittadinanza all’estero, anche perché fuori dai confini nazionali la Carta RdC non è valida e non viene accettata.

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Quali sono i beni e servizi ammessi?

Oltre alla spesa quotidiana, con il reddito di cittadinanza si può pagare l’affitto e si affrontano le spese mediche. Nella lista troviamo anche abbigliamento, elettrodomestici, farmaci, lavori di manutenzione, bollette legate alla persona beneficiaria del reddito di cittadinanza. Chiaramente sono esclusi beni di lusso, lotterie, gioielli e trasferimento denaro.

Cosa ti aspetta se violi la norma?

Chiaramente le persone che percepiscono il reddito di cittadinanza devono usare questi importi per acquistare i beni di prima necessità, e ci possono essere dei punti di frizione con le beauty farm e le estetiste dato che è espressamente citato l’impossibilità di usare il reddito di cittadinanza per svolgere qualsiasi attività in club privati.

Insomma, anche se non c’è un espresso riferimento a parrucchieri ed estetiste si consiglia di non pagare con il reddito di cittadinanza. Si potrebbe pensare di effettuare un prelievo – è possibile per piccole somme, da 100 a 220 euro – e pagare in contanti per non essere tracciati ma il rischio di un controllo potrebbe portare a conseguenze importanti.

Anche rendere conto delle spese sostenute. Quindi bisogna scongiurare l’idea di poter aggirare la regola: il reddito di cittadinanza deve essere usato solo per le spese consentite.

Cosa fare per fidelizzare il cliente?

Chiaramente non è colpa tua. Non si può pagare estetista o parrucchiere con reddito di cittadinanza, parliamo di un obbligo legale. Chi ha diritto a questo contributo deve usare la somma di denaro per affrontare spese di prima necessità, come quelle alimentari.

Ma è chiaro che ci saranno tempi migliori quindi non dimenticare mai di lavorare sul lungo periodo fidelizzando tutta la clientela. Magari proponendo sconti, coupon di fidelizzazione e offerte speciali per provare determinati trattamenti con prezzi (anche molto) scontati.

Tutto questo diventa ancora più facile se al tuo fianco hai uno strumento in grado di gestire la comunicazione con i clienti anche attraverso messaggistica istantanea come WhatsApp.

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