Il POS obbligatorio è ormai una realtà per tutti. In prima battuta questo vincolo era previsto dal 1 gennaio 2023. Ma il Decreto PNRR del 13 aprile anticipa l’obbligo del dispositivo per il pagamento elettronico con carta di credito e prepagate al 30 giugno 2022.

A questo punto ci sarà una multa per chi rifiuta i pagamenti elettronici. Quest’obbligo interessa negozianti, artigiani e studi professionali – ovviamente anche parrucchieri e centri estetici: chi non consente ai clienti i pagamenti tramite POS potrà essere multato.

A quanto ammonta la multa?

Chi verrà scoperto in mancanza di POS, o comunque rifiuta il pagamento elettronico per qualsiasi motivo, può essere multato con una sanzione di 30 euro. Che aumenta del 4% del valore della transazione. Quindi, come puoi ben capire, maggiore è il prezzo del bene che viene rifiutato nel pagamento elettronico, superiore sarà il verbale. Facciamo un esempio?

Se un cliente vuole pagare un trattamento di 50 euro con carte e viene rifiutata la carta la sanzione sarà di 30 euro fissi + 4% di 50. Ovvero 2 euro per un totale di 32.

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Chi e come può essere multato?

Come suggerisce Confcomemrcio, lette le note della Guardia di Finanza, l’accertamento che precede la multa per POS obbligatorio si presenta dopo la denuncia del soggetto.

Il quale non ha potuto eseguire il pagamento con carta. Il cliente però non fa richiesta di pagamento elettronico e l’esercente non ha il POS? Non ci sono le possibilità necessarie per infliggere la multa. Quindi, è il mancato diritto del consumatore a far scattare la verifica.

Ricorda che non è possibile ricorrere all’oblazione amministrativa. Quindi non c’è la possibilità di pagamento della sanzione ridotta entro 60 giorni dalla contestazione immediata o dalla notifica, in alternativa alla contestazione della sanzione elevata.

Cosa accade se il POS non funziona?

Può capitare in alcune circostanze che il problema sia la linea. Il POS non si connette e non si può pagare con questo sistema. Come fare in questi casi? In primo luogo non c’è multa.

pos wifi portatile

Ma dovranno avvenire verifiche da parte della Guardia di Finanza per controllare se in quella circostanza c’è stato veramente un malfunzionamento. In sintesi, deve esserci buona fede.

Ovviamente se il POS non funziona si deve subito chiamare l’assistenza e i gestori di linea. Così da far ripristinare il tutto e consentire ai clienti di pagare con metodi elettronici.

Chi deve avere il POS obbligatorio?

Chi è coinvolto nell”obbligo di accettare pagamenti elettronici con carte di credito, prepagate e bancomat? Tutti i soggetti e le imprese coinvolte nella vendita di prodotti e prestazione di servizi. In sintesi, sono obbligati ad avere il POS commercianti, esercenti e liberi professionisti. Tra questi abbiamo avvocati, falegnami, idraulici, commercialisti, medici, etc. Secondo Il Sole 24 Ore quest’obbligo riguarda solo carte di credito e di debito,

Non sono presi in esame gli altri strumenti di pagamento digitali (come le app), né il fatto che, ad esempio, negli studi professionali il pagamento tracciato da parte dei clienti avviene tramite bonifico. Eppure lo stesso Dl 179/12 prevede (art.15, comma 5) che il Mise e il Mef possano estendere gli obblighi «a ulteriori strumenti di pagamento elettronici anche con tecnologiemobili».

www.ilsole24ore.com

Per avere maggiori indicazioni su questi punti ti consigliamo sempre di fare riferimento al tuo commercialista di fiducia. Le notizie potrebbero cambiare nel tempo ed essere imprecise a causa delle evoluzioni dell’argomento. Inoltre ricorda che il nostro gestionale è perfettamente integrato con tutti i tipi di POS: così tutto diventa più semplice.

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