Ricordi quando, nel 2020, dopo il primo lockdown, è stata concesso la possibilità di riaprire in sicurezza alle imprese di acconciatura e dei centri estetici? Abbiamo tirato un sospiro di sollievo e oggi sembra che tutto si stia mobilitando per ritornare alla normalità.

In realtà dobbiamo mantenere la guardia alta. La condizione per le attività sarà, ancora per qualche tempo, l’applicazione di misure igienico-sanitarie e di modalità di lavoro che garantiscano la sicurezza e la tutela della salute dei clienti, degli imprenditori e dei loro dipendenti. Qualche concetto essenziale? Ecco cosa devi sapere per lavorare in sicurezza.

Riorganizzare spazi interni del salone

La presenza di pochi clienti alla volta in area reception, cassa, spogliatoi, servizi igienici deve sposarsi con la necessità di separare le persone in modo che siano distanti almeno un metro. inoltre la permanenza dei clienti all’interno dei locali limitatamente al tempo strettamente indispensabile all’erogazione del servizio o del trattamento.

Attenzione: precisiamo che non si tratta delle disposizioni definitive, ma di informazioni che evolvono rapidamente. Qualsiasi punto lasciato in questo articolo integra e non sostituisce ciò che viene definito a norma di legge.

Sicurezza nell’area del centro

Anche se all’aperto iniziano a decadere gli obblighi di indossare la mascherina, al chiuso è ancora necessario. Quindi gli operatori devono portare una FFP2 e se possibile altre barriere contro i droplet come visiere e barriere di plexiglass. Ogni superficie deve essere igienizzata e trattata in modo da garantire massima sicurezza sul lavoro per dipendenti e clienti.

Si dispone l’uso di occhiali protettivi o visiera per i trattamenti durante i quali non può essere garantita la distanza interpersonale di un metro. Inoltre c’è obbligo di utilizzo, ove possibile, di materiali monouso e lavaggio a temperatura adeguata e con prodotti igienizzanti.

Nei centri estetici si dispone l’uso di camici monouso o lavaggio giornaliero degli indumenti ad alta temperatura con igienizzanti. Più accurata detersione dei lettini con ipoclorito di sodio-candeggina o alcool denaturato e arieggiamento della cabina dopo i trattamenti.

Necessità di green pass per entrare

Da giovedì 20 gennaio 2022, per scongiurare la diffusione della variante Omicron, il green pass base verrà richiesto ai clienti da parrucchieri ed estetisti. Questa è una delle regole fondamentali da seguire: i clienti avranno l’obbligo di mostrare questo documento.

Mentre i responsabili devono verificare con l’apposita app. L’obbligo è pensato per rimanere valido fino al 31 marzo, fine dello stato di emergenza.

Le multe per i trasgressori vanno dai 400 ai 1.000 euro. L’obbligo vale anche per i dipendenti e per gli over 50, da febbraio, scatta la necessità di presentare il super green pass. Ovvero il certificato di vaccinazione o guarigione dal Covid. Tutti i dettagli su Il Sole 24 ore.

Da leggere: come ridurre le spese dal parrucchiere

Organizzazione degli appuntamenti

Come suggerisce Confindustria, è necessario informare il cliente rispetto alle misure anti-Covid con l’apposita cartellonistica. Inoltre bisogna fornire liquido per disinfettare le mani e ricordare l’uso delle mascherine al chiuso. Inoltre bisogna dare al cliente la possibilità di prenotare il proprio trattamento dato che l’accesso è consentito solo tramite appuntamento.

E non è possibile attendere in sale comuni. Questo punto è decisivo: lo svolgimento delle attività esclusivamente su appuntamento telefonico o tramite App chiamano in causa strumenti come Primo Booking e, più in generale, la presenza di un gestionale capace di fare la differenza. Vuoi maggiori informazioni? Ecco un link di approfondimento.

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  1. Green pass per estetisti e parrucchieri: quali novità?

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